Referendum 12 giugno 2022 – indicazioni di voto

Oggetto: Referendum abrogativo “giustizia” del 12 giugno 2022 – promosso da Lega e Radicali

italiani.

Care e Cari,

in Italia il 12 giugno 2022 si potranno votare 5 quesiti referendari presentati da Lega e Radicali italiani in tema di giustizia. Il voto nella circoscrizione estero dovrà invece essere trasmesso per corrispondenza entro il 9 giugno 2022.

Di cosa tratta il referendum:

qualora dovesse vincere il sì, saranno abrogate diverse norme con conseguenze in tema di giustizia e ordinamento giudiziario.

Il partito democratico si è già espresso in favore della libertà di voto e della libera scelta.

Il Circolo PD Karlsruhe, salvo alcuni distinguo, si è orientato per il NO! e consiglia pertanto di votare NO! ovvero di astenersi, per i seguenti motivi:

1) Abrogazione legge Severino: la legge prevede meccanismi automatici di decadenza dal mandato politico o incandidabilità in caso di condanna per alcuni reati.

Se dovesse vincere il sì, questi meccanismi automatici sarebbero aboliti e bisognerà decidere caso per caso. Aumenta così il rischio di favoritismi e che nelle istituzioni siedano politici impresentabili.

Per questo diciamo NO!


2) Custodia cautelare: se dovesse vincere il sì, la custodia cautelare (che in estrema sintesi si ha quando un indagato viene privato della libertà prima della condanna), verrà abolita limitatamente ai casi di pericolo di reiterazione di delitti della stessa specie per il quale si procede, quando si tratta di:

-delitti per i quali é prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni;

-ovvero, in caso di custodia cautelare in carcere, delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni;

-delitto di finanziamento illecito dei partiti di cui all’articolo 7 della legge 2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni.

Pertanto, se vince il si, potranno essere sottoposti a custodia cautelare solo coloro nei confronti dei quali sussiste il concreto e attuale pericolo che costoro commettano gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata. 

Quindi, a titolo di esempio, non potranno più essere posti (o restare) in custodia ladri, bancarottieri, corrotti, corruttori, falsari etc. Ciò andrà a discapito della sicurezza del Paese e delle vittime di reato, in quanto una persona potrebbe reiterare lo stesso reato in attesa del processo. 

Poiché la legge già prevede meccanismi di difesa e garanzia (es. gravi indizi di colpevolezza), siamo per il NO! e ci stupisce che proprio la Lega, da sempre partito giustizialista, sostenga un simile quesito.

3) Separazione carriere: se vincerà il sì, ogni giudice dovrà decidere ad inizio carriera se intende fare il PM (quindi l’accusa, funzione requirente) o il giudice (funzione giudicante), senza possibilità di cambi. Attualmente invece è possibile passare da una carriera all’altra ma a determinate condizioni.

Pertanto, tale separazione potrebbe generare un grave impoverimento della cultura e della

formazione giuridica e la nascita di due classi – inquirente e giudicante – sempre separate e

distinte. Per questo diciamo NO!

4) Valutazione magistrati: se dovesse vincere il sì, oltre ai giudici, anche professori e avvocati potrebbero esprimere pareri sull’attività dei giudici nell’ambito dei Consigli giudiziari.

Ciò potrebbe portare ad una perdita di imparzialità. Ad es. gli avvocati che ritengono di essere stati pregiudicati da un giudice in un processo, potrebbero esprimere valutazioni preconcette o ostili.

La legge già prevede meccanismi di tutela contro i giudici che non hanno correttamente esercitato la loro funzione, pertanto siamo per il NO!

5) Riforma CSM: se dovesse vincere il sì, un magistrato potrebbe candidarsi al CSM (Consiglio Superiore della magistratura) senza dover raccogliere le firme (da 25 a 50) a sostegno della sua candidatura.

Ciò non porterà nessuna modifica al sistema delle “correnti” che si formeranno in ogni caso, atteso che la candidatura di un magistrato, presentata senza alcun sostegno esterno, in ogni caso non verrà poi premiata. Per questo diciamo NO!

Karlsruhe, 26 maggio 2022 Circolo PD Karlsruhe

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